L'Associazione Zaghridì
presenta il laboratorio teatrale
"Sogno"
IN-MIGRAZIONE
"ne sono certa, prima o poi, da qualche parte arriverò"
laboratorio teatrale e performance artistico teatrale  
 
con la partecipazione delle donne detenute

Dopo un anno di lavoro e sperimentazione, vogliamo presentare alla città di Milano una delle attività dell’Associazione Zaghridì: il laboratorio Sogno. Questa esperienza nasce nel '97 all'interno della casa circondariale di Milano San Vittore, dal desiderio di varcare le porte e i cancelli del carcere e incontrare le donne all’interno detenute. Il teatro è diventato l'immediato tramite per conoscere le loro storie, dare loro una voce e uno strumento per raccontarle. San Vittore è una delle poche carceri rimaste entro i confini urbani, collocandosi nel pieno centro della vita cittadina. Le persone detenute, in attesa o definitive, e' come se scomparissero e con tale "magia" scomparissero le loro storie, i loro problemi.
 Noi non ci fermiamo nella generale indifferenza al di là del muro. Il nostro laboratorio vuole dunque avvicinare la cittadinanza alle vicende delle persone che, pur sembrando infinitamente distanti, le sono accanto (e non potete sapere quanto!!!). Vogliamo PORTARE FUORI attraverso il teatro, le vite che scorrono al di la del muro e farvi entrare le nostre e le vostre.
....

eventi in programma

 Sabato 8 marzo 2008 ore 12
Casa
Circondariale San Vittore - Milano
e
Domenica 9 marzo ore
16
Arci Bellezza, via Bellezza 16 - Milano

a seguire proiezione video dello spettacolo IN-MIGRAZIONE e mostra fotografica 2006/07; dibattito/testimonianza con la partecipazione delle donne del laboratorio, dei rappresentanti dell'Area educativa Trattamentale della C.C. San Vittore e testimonianze di altre esperienze di teatro in carcere in Italia

 dalle h. 18
Le MalDive

Dj Set Piombino

 Per chiarimenti e informazioni

Associazione Arci Zaghridì – via Borsieri 2 20159 Milano E-MAIL: zaghridi@libero.it

Sonia Caronni 3488568181

-------------------------------------------------

venerdì 22 giugno 2007 ore 14.00
presso la Casa Circondariale di San Vittore - Milano
(ingresso riservato alle sole persone autorizzate)
[ vedi mappa ] 

[ locandina ]

 

 

Il lavoro dell'anno 2006 - 2007
fasi e metodologie

Per quest'anno di lavoro gli obiettivi educativi proposti garantiscono una continuità con le esperienze degli anni precedenti, fornendo percorsi di contaminazione culturale ed espressiva alle donne che partecipano al laboratorio teatrale e permettendo l'integrazione con figure professionali provenienti dalla comunità esterna. In accordo con la Direzione e l’area educativa trattamentale il Laboratorio Sogno si è concretizzato in un intervento settimanale che da metà maggio è diventato bisettimanale. In questo senso le fasi di lavoro realizzate sono state le  seguenti:

-presentazione del progetto e dello staff di lavoro;
-conoscenza delle donne partecipanti (provenienza, motivazione della propria presenza al laboratorio, etc.);
- percorso sensoriale: dalla fase meditativa iniziale le partecipanti al laboratorio hanno effettuato un lavoro di scrittura creativa. Attraverso la scelta di un tarocco e di un colore definito sono state stimolate nella manifestazione di aspetti creativi ed emotivi;
-sviluppo narrativo: il lavoro di scrittura precedente è stato tradotto in testo leggibile, comunicabile ed esprimibile; 
-
lavoro di drammaturgia: i testi nati dalle precedenti fasi hanno acquistato valenza drammaturgica  cioè sono divenute corpo recitativo dell'evento finale
-;
fase di espressività corporea: i testi e le narrazioni sono integrati da un lavoro di attivazione del corpo, scoprendone le potenzialità comunicative
-
momenti di lavoro trasversale: Vite riprese: il video come strumento”: con la collaborazione di esperti si sono effettuate riprese video e immagini fotografiche con lo scopo di costruire frammenti di storie di vita appartenenti al quotidiano delle donne.

A loro volta le metodologie di intervento si articolano in:

- costituzione del gruppo delle donne di San Vittore con le successive fasi di lavoro: giochi di fiducia, espressione di idee e strategie di lavoro, fasi di meditazione e rilassamento;
- momenti di lavoro sul ritmo attraverso la danza e il corpo che si legano al tema fondante di quest'anno – la figura di Esmeralda, protagonista del Gobbo di Notre Dame de Paris – Si alterna alla fase teatrale una fase legata alla danza ( danza medio orientale e flamenco);
- scelta delle musiche: le donne hanno collaborato alla scelta musicale attraverso materiale personale, talvolta collegato alla loro terra di origine, che è poi stato tradotto in musica dal maestro della banda delle musiciste coinvolte;
- momenti di lavoro sulla voce e sul canto espressivo;
- lavoro sul “sensoriale” e scrittura drammaturgica;
- drammaturgia, regia e messa in scena dei momenti focali del lavoro svolto durante il   laboratorio;
-momenti di “testimonianza”, attraverso la creazione di materiale video e fotografico, a rappresentare la volontà delle donne a “parlare di sé

Complessivamente dal laboratorio sono passate 35 donne, il gruppo che parteciperà all'evento di giugno è composto, al momento attuale, da sette donne interne, da due ragazze appartenenti all’ex c.a.g e da otto donne musiciste.

Come esito atteso si è prefigurata la presentazione di una performance artistico-teatrale multimediale con installazioni video, con performance poetiche, disegni, narrazioni, letture, canti, visual and body art, composte e rappresentate dalle partecipanti al laboratorio, dal gruppo di donne musiciste e da alcuni/e dei/delle conduttori/trici. Per la realizzazione di tale performance si è richiesta alla Direzione del Carcere di San Vittore la possibilità di poter effettuare la performance nella zona adibita all’ora d’aria della sezione femminile. Per assicurare l’integrazione e la sensibilizzazione del territorio e della comunità esterna si sono organizzate con L’Associazione Antigone due giornate di sensibilizzazione di cui: una prima che si è realizzata all’interno del carcere con la performance finale ed una all’esterno attraverso la realizzazione di un momento di confronto e dibattito sulla “Detenzione al femminile” con conseguente spettacolo realizzato dalle detenute. Considerato il senso dell’iniziativa, per questo momento di performance finale interno, si è richiesta la possibilità di concedere l’entrata di un pubblico in carcere (selezionato e ristretto) ed in un secondo momento, qualora ci fossero i presupposti legislativi, l’uscita per il momento pubblico delle donne partecipanti coinvolte, ritenendo lo scambio e l’integrazione i due percorsi fondanti del lavoro esperienziale ed educativo del laboratorio.

Altri rapporti con l’esterno saranno  promossi tra le associazioni di donne facenti parte del circuito Arci, nonché attraverso l’organizzazione di serate di testimonianza presso circoli Arci del Circuito Milanese (referenti per tale azione saranno Carlotta Serra e Lisa Brambilla) e realtà dell’aggregazione sociale, affinchè si promuova sempre più una cultura dell’interscambio tra la comunità esterna ed l’istituzione penitenziaria in essa presente.

 Risorse del progetto

Coordinatrice del progetto: Sonia Caronni

Regia: Claudio Raimondo

 

 


stampa questa pagina