CHI SIAMO

L'Associazione A.r.c.i. Zaghridì nasce da riflessioni che hanno interessato le socie fondatrici intorno al contesto socio-urbano di una metropoli contemporanea, quale quella milanese, dove i progetti di vita, lavorativi, politici, affettivi e relazionali sono in continua crescita ed evoluzione, e dove appare evidente la concomitante fatica imposta dai continui cambiamenti, che spesso contribuiscono a decontestualizzare, frammentare e fluidificare i rapporti interpersonali, che richiedono invece una ricostruzione di spazi dotati di senso, di luoghi comunitari, di pensiero e confronto. Nel contesto socio-urbano delle metropoli contemporanee, le istituzioni del mercato e le relazioni di potere costruiscono spazi standardizzati e impersonali (definiti non-luoghi) nei quali le differenze culturali subiscono un processo di massificazione e spersonalizzazione e le  individualità si incrociano senza mai entrare in relazione. E' in questi “non-luoghi”, di cui le nostre città si nutrono, (autostrade, centri commerciali, mezzi di trasporto, campi profughi) che il soggetto, costretto a un individualismo solitario e doloroso, scompare trasformandosi in un numero, in un fruitore; è in questi stessi luoghi che, paradossalmente, il cittadino migrante sperimenta l'integrazione riuscendo a nascondersi, a mimetizzarsi ad assolvere ad un bisogno primario per lui: non essere visto, notato come diverso, estraneo. In questo gioco perverso di mimesi ciò che si perde è il soggetto stesso, la sua identità, la sua storia, le sue specificità. E' nelle nostre metropoli allora che il bisogno e il desiderio di momenti e luoghi di relazione, scambio, conoscenza e contaminazione diviene un'urgenza. Luoghi dove la narrazione di sé e della propria cultura di appartenenza divenga esperienza sensoriale, costruzione di percorsi di cittadinanza attiva, riappropriazione e risignificazione degli spazi della città. In tale ottica gli attori sociali (i migranti e gli autoctoni) rappresentano non solo “persone da accogliere” i primi e “coloro che accolgono” i secondi, ma divengono i protagonisti di un costante dialogo relazionale in cui entrambe le parti, ognuna con la propria storia e le proprie specificità, collaborano alla creazione di una contaminazione culturalmente arricchente. Il concetto di cultura si presenta, ai nostri occhi, non come qualcosa di statico e precostruito ma come un processo in divenire che porta in sé il seme fecondo del cambiamento e della messa in discussione, attraverso l’apertura verso l’altro e la reciprocità. E’ mediante tale processo di meticciamento culturale che l’Associazione si propone, da un lato, l’obiettivo di promuovere la conoscenza di contesti culturali differenti da quello italiano, dall’altro di riattivare parti di sé e della propria storia occultate e dimenticate. Il quotidiano è il punto di partenza che dà l'avvio a questo percorso: la cucina, per esempio, attraverso i suoi aromi, il racconto autobiografico, biografico e collettivo, il teatro costituiscono momenti in cui la narrazione, il più antico rituale, che da sempre accompagna i percorsi umani, può rivivere e perpetuarsi nel suo senso più originario, tramandando storie, conoscenze, consapevolezze e saperi. Nascono anche così occasioni di decostruzione critica, di concetti quali "pregiudizio", "paura", "separazione". Centrale, dunque, per l'Associazione, diventa la "cittadinanza", senza esclusione né confini al fine di scongiurare le attuali forme di individualismo, solitario e doloroso, quanto inconsapevole, lasciando il posto alla contaminazione e alla integrazione delle più differenti forme di "essere nel mondo", sperimentate dalla persone che possono incontrarsi, conoscersi e confrontarsi a partire dalle proprie identità, storie, esperienze e specificità. Lo scopo principale dell’Associazione è quello di promuovere attività culturali, formative, ricreative e turistiche, nonché servizi, contribuendo in tal modo alla crescita culturale e civile delle proprie socie e dei propri soci, garantendo pari opportunità tra uomo e donna. 

COSA FACCIAMO

Seguendo questi orientamenti, l'Associazione promuove tra le proprie attività:

  • la promozione e produzione di attività culturali, formative, informative e ricreative che sperimentano l'utilizzo di strumenti quali il cibo, la musica, il teatro, la fotografia, la narrazione, l'arte, il gioco, il disegno;

  • la promozione e creazione di eventi teatrali;

  • la promozione e creazione di eventi di sensibilizzazione della cittadinanza e delle istituzioni alle tematiche riguardanti la detenzione, con una particolare attenzione alla differenza di genere negli istituti di pena e ad una maggiore relazione tra carcere e territorio;

  • la promozione, creazione ed organizzazione di eventi artistici quali: mostre fotografiche, esposizione di quadri, sculture, tessuti, gioielli, oggetti, manufatti; performance artistiche e musicali; installazioni audio e video;

  • la creazione di laboratori di cucina, teatro e fotografia;

  • la creazione di laboratori di produzione artistica (ceramiche, monili, gioielli, stoffe) e di oggetti per adulti e minori;

  • la promozione e organizzazione di feste per bambine e bambini;

  • la promozione e organizzazione di eventi di interazione e scambio con il territorio;

  • l'organizzazione e gestione di corsi a carattere formativo, di qualificazione, di specializzazione, di riconversione e di avviamento professionale;

  • la promozione e sviluppo di percorsi di formazione / informazione / riflessione su possibili attività di autoimprenditoria al femminile;

  • il recupero e promozione del ruolo della donna nelle culture di appartenenza delle socie e dei soci;

  • la creazione di percorsi individuali o di gruppo di ascolto e counseling;

  • la predisposizione di centri di documentazione (bibliografica, filmografica e fotografica) inerenti la storia delle culture di appartenenza delle socie e dei soci;

  • l'organizzazione e promozione di servizi di catering multietnico;

  • la promozione di stili di vita e alimentazione ecocompatibili e solidali;

  • progetti di sviluppo di comunità locali e microterritoriali (cene di quartiere e di condominio) per lo sviluppo di nuovi stili di vita e di condivisione interculturale;

  • la promozione e rivalutazione delle tradizioni materiali (alimenti, oggetti e tessuti) in via di estinzione;

  • la promozione e facilitazione di momenti di incontro, scambio e affiliazione con altre realtà del territorio impegnate in progetti rivolti alla interculturalità.

Associazione A.r.c.i.
Zaghridì
   


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